crampiolo
mappa-ViaDelFormaggio
Il “grande est” di Devero è un altipiano lungo circa sette chilometri in falsopiano sui duemila metri di quota: prateria alpina, pascoli alti, alpeggi abbandonati ed altri ancora caricati, mandrie al pascolo, laghetti nivali, marmotte.

E intorno le montagne di Devero. L’itinerario, uno dei più famosi e frequentati, è conosciuto anche come “via del formaggio” perché in questi alpi viene prodotto il Bettelmat, un formaggio grasso ottenuto lavorando il latte intero, che conserva il profumo delle pregiate erbe d’alta montagna.
L’itinerario passa sei alpeggi: Fontane, Sangiatto e Forno sono ancora caricati durante la monticazione estiva; Valle e Corbernas sono abbandonati e baite e stalle stanno cadendo; La Satta era abbandonata ma l’alpeggio è stato recentemente ristrutturato dal Parco Veglia Devero, dotato di acquedotto e impianto a pannelli solari, e presto ritornerà a vivere. L’impianto di questi alpeggi è quello tipico di queste valli: la casera, dove avviene la lavorazione casearia e vivono gli uomini, separata dalla stalla.
Lo stallone dell’alpe Satta (ventidue metri per sei) testimonia un tempo in cui questi alpeggi alti erano vitali per la sopravvivenza delle comunità locali. Tutti questi alpeggi sono poste sul limite della vegetazione d’alto fusto per cui, in particolare alla Satta e a Forno, la legna per la lavorazione del formaggio doveva essere trasportata dal basso a dorso d’asino o di mulo.
Dal posteggio in loc. Cologno, prima della seconda galleria, si prende il sentiero che risale il vallone n direzione della Forcoletta. Poco prima del valico si gira a destra, si attraversa il ruscello e si risale all’Alpe Fontane. Dietro le baite un sentiero supera agevolmente la bastionata rocciosa e in breve tra radure e larici centenari raggiunge il laghetto più alto del Sangiatto. Lo si costeggia e si scende verso l’Alpe Sangiatto.
Poco prima si prende il sentiero H18 che traversa l’ampia prateria di fianco al secondo laghetto, si risale leggermente e quindi si scende nelle ampie praterie dell’Alpe Corbernas. Da qui si prosegue con ampi tratti pianeggianti stando sul fondo di una valletta con belle torbiere sino a raggiungere l’Alpe della Valle. Attraversato il torrente si prende subito il sentiero sulla sinistra che con un lungo traverso a mezza costa sale all’Alpe la Satta (recentemente ristrutturato dal Parco Veglia Devero).
Poco prima dell’alpe si attraversa il torrentello e con una ultima timida salita si raggiungono le grandi praterie che tra laghetti, fioriture di Eriofori, marmotte e mucche al pascolo portano all’Alpe Forno inf. a quota 2222 m, dove si incontra il sentiero H98 della classica traversata Devero-Formazza. Per la discesa si segue la pista trattorabile che scende al Lago di Pianboglio e a Canaleccio fino al Lago di Devero (o Codelago). Costeggiando tutto il lago si raggiunge la dighetta e da qui in breve si ritorna a Crampiolo e quindi a Devero.

Luogo di partenza: Posteggio Cologno (1540 m) – Lunghezza: 18 km – Dislivello: 720 m in salita, 720 m in discesa – Tempo dell’intera gita: 6 h 45 min – Difficoltà: E (media) – Sentieri: H10 – H18 – H98 – Periodo consigliato: da maggio ad ottobre
Rifugi coinvolti: RIFUGIO CASTIGLIONI