iorestoacasa

L’emanazione dell’ordinanza del governo di domenica mattina, e l’estensione alla provincia VCO delle restrizioni
ha rappresentato per i rifugi dell’ Ossola, come per tante realtà ricettive, motivo di incertezza e di dubbio
sull’apertura delle strutture. Con l’emergenza Covid-19 se dall’estero le disdette sono arrivate puntuali, pare che
gli italiani non abbiano proprio preso tutti sul serio la questione. Le scorse domeniche infatti, nonostante gli inviti
a limitare gli spostamenti, si sono registrati grandi flussi verso le località di montagna, piste da sci con code agli
impianti, e rifugi pieni. Non esiste al momento una vera e propria ordinanza che imponga la chiusura dei rifugi
alpini ma la divisione Ossolana di AGRAP, l’associazione Gestori Rifugi Alpini del Piemonte vuole dare il buon
esempio, e per questo tutti i rifugi aderenti che fanno la stagione invernale, hanno deciso di chiudere fino a
contrordine.. Vuole essere un segnale forte, che sottolinea la necessità di responsabilizzare tutti i frequentatori
della montagna, che per una volta è meglio che rimangano a casa fino a quando la situazione non sarà risolta.
Alcuni gestori di rifugio non lasceranno la proprio struttura. Non hanno scelta perché è la loro casa e saranno
comunque disponibili ad accogliere chiunque si presenti. In ogni caso l’appello è unanime. Sforziamoci di
rimanere ciascuno nelle proprie abitazioni. Sforziamoci di resistere alla tentazione di andare in massa nei centri
commerciali, o nei luoghi di villeggiatura. Ascoltiamo la voce degli esperti e diamo l’esempio: #iorestoacasa.

Per contattare i rifugisti e avere notizie concrete sulla chiusura delle strutture invitiamo a contattarli
singolarmente. Icontatti si trovano sul sito http://www.rifugidellossola.it/